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fermentinscena 2017 | laboratorio teatro montalcino

Torna, per il secondo anno consecutivo, FerMENTInSCENA – laboratorio teatrale Montalcino, sotto la guida di Mafredi Rutelli e Stefano De Luca. Venti giorni residenziali nel prestigioso Complesso di Sant’Agostino sperimentando la creazione di una vera e propria produzione teatrale che quest’anno sarà liberamente ispirata ai Carmina Burana.

Workshop Professionale Residenziale di Teatro
OCRA Officina Creativa dell’Abitare
Via Boldrini 4, Montalcino (SI)
28 agosto / 17 settembre 2017

Il workshop
Un progetto ambizioso ed impegnativo, ma di grande prestigio, come ci conferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Montalcino Christian Bovini:
«Sono molto felice di essere riuscito a portare, anche quest’anno, a Montalcino un laboratorio residenziale di alta qualità che punta all’accrescimento professionale di molti ragazzi e a quello culturale della nostra comunità.

Tutto questo si è reso possibile soprattutto grazie alla collaborazione con la fondazione Bertarelli, partner di assoluto prestigio e grande sensibilità culturale».

Infatti, dopo la positiva esperienza della passata stagione, prosegue il progetto per la realizzazione di una scuola teatrale permanente e la creazione di una compagnia stabile attraverso la formazione di attori provenienti dal territorio e da tutto il mondo.
In questa fase, gli allievi parteciperanno, nei venti giorni di residenza all’interno del Complesso di Sant’Agostino e sempre sotto la guida di Stefano De Luca e Manfredi Rutelli, ad una vera a propria produzione teatrale che avrà la sua prima rappresentazione il 12 settembre 2017 al Teatro degli Astrusi di Montalcino. Produzione che sarà liberamente ispirata ai Carmina Burana, la raccolta di scritti goliardici e satirici del XII secolo, e che folgorarono la cultura europea che vi trovò la visione di un Medioevo “spensierato e mondano, scanzonato e dissacratore, libero ed anarchico!”, creando così il mito dei vaganti, giovani e goliardici studenti, riuniti per declamare le gioie del vino e dell’amore, esaltando lo spirito di spensierata allegria che si sprigiona all’interno di una taverna.

Abitare il luogo della taverna, dell’osteria, sarà il fulcro della creazione artistica; un luogo dove il mondo viene rovesciato, ribaltato, pur rispettandone le gerarchie e la struttura, un luogo dove il possibile si materializza in canti e giochi, musica e poesia. Il tutto aiutato dal vino e dalla sua esaltazione, dal suo gustarne l’essenza, lo spirito. La taverna come luogo di libertà e liberazione. La taverna così simile al teatro, e a come il teatro dovrebbe ancora essere.

Inoltre, su suggerimento dell’amministrazione comunale, il progetto quest’anno sarà arricchito da incontri aperti alla cittadinanza, volutamente informali, proprio come dentro ad una taverna, sorseggiando del buon vino, e dove Maestri di esperienza internazionale, racconteranno le loro storie, i loro incontri e le loro creazioni nell’arte del teatro. Proseguendo così in quel cammino che dovrebbe riportare Montalcino ad essere quel centro di formazione e produzione teatrale internazionale che fu alle origini del Festival Internazionale dell’Attore.