Chiesa del Monastero di Siloe
“per meditare e pregare occorre una piccola casa e intorno terra a perdita d’occhio” Teresa d’Avila
Lo spazio della chiesa è delimitato dal prolungamento del recinto in pietra del monastero (le mura in sasso) sul quale, sostenuto da puntoni in legno, è steso un mantello in zinco-titanio, lo stesso di tutte le coperture. Il mantello tuttavia non arriva a terra lasciando una continuità tra il pavimento interno alla chiesa e i piani di campagna esterni.
Nel sagrato è posto il battistero. La porta della chiesa e il fonte battesimale, in caso di pioggia, sono protette da un leggero nartece in legno. La porta d’accesso, spessa 30 centimetri, è larga come tutta la navata centrale e alta quanto il nartece, ruota su se stessa e si apre a bilico verticale. Il bilico verticale decentrato permette ai monaci l’ingresso in processione esattamente sull’asse centrale della chiesa. La copertura, una vela in zinco-titanio3 a falda unica è sostenuta da una doppia fila di colonne in legno, binate e inclinate che con la loro altezza crescente, dall’ingresso all’abside, enfatizzano la forte impennata del tetto verso il cielo resa ancor più drammatica per il visitatore che procede dall’entrata con il suolo in leggera discesa.
Dall’interno le pareti laterali, esterne, allontanate dalle due navate con solaio di copertura piano e ribassato, si fermano a 120 cm da terra lasciando vedere verso sud il prato del chiostro e verso nord la valle dell’Ombrone. Nella parete a est dietro l’altare, alta 12 metri, è posta un’unica fenditura centrale alta 9 metri che si prolunga per 3 metri all’esterno con un massello di legno di cedro. Il taglio verticale della parete forma con una seconda fessura, di pari dimensioni, posta in copertura sopra e ortogonale alla prima, una croce di luce visibile solo dall’interno. Un’illuminazione costante, neutra, senza ombre e riflessi inonda la chiesa dal basso lungo le navate laterali e una luce dinamica, solare, in continuo movimento traccia tutto il percorso giornaliero del sole lungo le pareti della chiesa tenendo come fuoco principale l’altare.
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